Se c'è un 40% di evasione del canone rai, come mai
quel gran furbone di renzi, propone, giustamente per me, di far
pagare il canone a tutti con la bolletta della luce, MA, ingiustamente,
e credo non solo per me alla modica cifra di 100 euro a famiglia?
Se adesso il canone è di 113 euro, il canone pagato da tutti in bolletta
dovrebbe essere al massimo di 65 euro.
Se renzi non vuole avere contro oltre a quelli che non pagano
anche quelli che pagano è bene che riveda la cifra da far pagare a tutti.
lunedì 12 ottobre 2015
giovedì 11 dicembre 2014
Flat Tax
Flat Tax (tassa piatta)
Continuo a stupirmi della enorme faccia tosta dei nostri politici.
Non mi stupisco più della superficialità di tanti Italiani.
Anche io sarei contento di avere una aliquota fissa al 20% proposta berlusconi e salvini, che strano?
Peccato che a parte l'enorme ingiustizia per cui sia un berlusconi che un operaio avrebbero la stessa aliquota, tutta la differenza che verrebbe a mancare nelle casse dello stato
dove si andrebbe a prendere?
La conseguenza matematica sarebbe avere scuola, sanità, sicurezza, servizi e via discorrendo
invece che, pubblici, solo più privati, ovvero se te li puoi permettere ti curi, studi, ecc. se no muori.
E' proprio vero che siamo un paese di geni, peccato averli solo noi,
ne esporterei volentieri qualcuno.
Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Flat_tax :
Va evidenziato il fatto che la flat tax va ad esclusivo vantaggio di quella parte di popolazione che eccede le aliquote massime di reddito. Di fatto, oltre il 90% della popolazione pagherebbe le stesse che paga con un sistema progressivo, e chi ha un reddito basso o medio basso, pagherebbe più tasse di quanto non ne pagherebbe con un sistema progressivo.
Continuo a stupirmi della enorme faccia tosta dei nostri politici.
Non mi stupisco più della superficialità di tanti Italiani.
Anche io sarei contento di avere una aliquota fissa al 20% proposta berlusconi e salvini, che strano?
Peccato che a parte l'enorme ingiustizia per cui sia un berlusconi che un operaio avrebbero la stessa aliquota, tutta la differenza che verrebbe a mancare nelle casse dello stato
dove si andrebbe a prendere?
La conseguenza matematica sarebbe avere scuola, sanità, sicurezza, servizi e via discorrendo
invece che, pubblici, solo più privati, ovvero se te li puoi permettere ti curi, studi, ecc. se no muori.
E' proprio vero che siamo un paese di geni, peccato averli solo noi,
ne esporterei volentieri qualcuno.
Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Flat_tax :
Va evidenziato il fatto che la flat tax va ad esclusivo vantaggio di quella parte di popolazione che eccede le aliquote massime di reddito. Di fatto, oltre il 90% della popolazione pagherebbe le stesse che paga con un sistema progressivo, e chi ha un reddito basso o medio basso, pagherebbe più tasse di quanto non ne pagherebbe con un sistema progressivo.
giovedì 9 ottobre 2014
Differenze
Ci sarà differenza tra la sinistra e gli altri, anche poca, se Luigi de Magistris è stato condannato per, dicono, aver acquisito le telefonate dei politici senza autorizzazione e Galan che ha "patteggiato due anni e mezzo" per il Mose?
Siamo tutti bravi a chiedere di eliminare i privilegi degli altri
Siamo tutti bravi a chiedere di eliminare i privilegi degli altri,destra, sinistra centro sopra e sotto,ma nessuno propone l'unica soluzione che costa niente e non toglie nulla a nessuno, a parte i ladri, fino a che sarà possibile far circolare il contante avremo evasione, corruzione e criminalità, e non avremo abbastanza soldi per il sociale e la ripresa. Solo se tutti contribuiscono, forzatamente, potremo avere di più tutti.
domenica 8 dicembre 2013
Il Lato Sbagliato
Il Lato Sbagliato.
E' quello, che la maggior parte degli Italiani, vede nelle cose che non vanno nel nostro paese.
Quasi tutti si lamentano di troppe tasse,
di equitalia che cerca di farle pagare,
dei servizi che diminuiscono,
di troppi impiegati pubblici e che non danno un buon servizio,
del lavoro che scarseggia e che è mal pagato,
La politica che ruba e non risolve i nostri problemi.
Tutte cose vere, ma che hanno un motivo.
Le tasse dovrebbero essere proporzionate, in base al reddito, più guadagni , più paghi, ma cosa fondamentale, dovrebbero pagarle tutti, invece, abbiamo la più grossa fetta di evasione, insieme alla Grecia, di tutta l'Europa.
E se il dipendente o il pensionato, è tassato alla fonte, rimangono tutti gli altri che evadono, allora invece di lamentarci che sono troppo alte, lamentiamoci che tanti non le pagano.
Equitalia, società statale, dovrebbe far pagare le tasse a tutti, ma viene attaccata continuamente, strumentalmente, specialmente da quella fetta di cittadini, che non sono ne dipendenti ne pensionati, per fare a meno di equitalia, bisognerebbe che non ci fosse bisogno di lei, ovvero fare in modo che tutti paghino.
Lo stato Italiano è equiparabile ad una famiglia, che lavora ed incassa lo stipendio, le tasse, con le quali, si ripaga della sua struttura, effettivamente troppo costosa, per tutte le ruberie che avvengono, e spende fino all'ultimo euro, per dare i servizi, scuola, sanità, sicurezza e tutto il resto, ma se i soldi che entrano non sono sufficienti, deve tagliare le uscite e cioè meno scuola, meno sanità, meno trasporti e via dicendo, pertanto o incassa di più o incassa da tutti, sta a noi scegliere.
Gli impiegati pubblici, effettivamente sono troppi, rapportati ad altri paesi, e rendono ancora meno, non per colpa loro, ma solo perché non ci siamo adeguati, strutturalmente, alle nuove tecnologie.
Per risolvere, gradualmente, bisogna digitalizzare tutto, e man a mano che ci saranno esuberi, riconvertirli in nuove attività, per quanto possibile, dove non possibile, trasferimenti e pensionamenti, ma sempre con gradualità, non è pensabile di mettere per strada altre persone, oltre a quelle che già ci sono.
Con la concorrenza dei paesi poveri, il lavoro di basso livello, sarà sempre meno, e di conseguenza anche il lavoro di alto livello.
La nostra unica speranza, è quella di creare innovazione e di accrescere sempre più la nostra specializzazione, sfruttare le nostre uniche risorse interne, che sono le bellezze naturali e l'immenso patrimonio artistico che abbiamo ereditato dai nostri avi, in sostanza studio e intraprendenza
e per ultimo fare una buona legge per il reddito minimo garantito, che possa permettere anche a chi non ha ne i mezzi ne la possibilità, di sopravvivere.
La politica è il problema più difficile, da qualsiasi punto di vista lo si guardi è quasi sempre indifendibile, nonostante ciò, è indispensabile, la politica è l'unico strumento, non letale, per risolvere tutti i precedenti problemi, bisogna solo cercare, e sperare, di riuscire a scegliere le persone più oneste e competenti possibile, non un duce, che risolve i, suoi, di problemi.
Purtroppo, per fare tutte queste cose, dovremmo vivere in un paese che non c'è, dove tutti i cittadini pagano le tasse, senza cercare di evaderle, non ci sono ladri, non ci sono corruttori e corrotti,
oppure,
bisognerebbe, gratis e senza spendere una lira, eliminare alla fonte il problema, ovvero la possibilità di fare tutte queste cose, come per i dipendenti e pensionati, che non possono evadere, quasi, niente,
basterebbe eliminare la circolazione del denaro contante, per evitare che anche gli altri possano evadere, rubare e corrompere, con i soldi recuperati si potrebbe abbattere la tassazione di almeno il 20% per tutti, ed allora potremmo lamentarci di altro.
E' quello, che la maggior parte degli Italiani, vede nelle cose che non vanno nel nostro paese.
Quasi tutti si lamentano di troppe tasse,
di equitalia che cerca di farle pagare,
dei servizi che diminuiscono,
di troppi impiegati pubblici e che non danno un buon servizio,
del lavoro che scarseggia e che è mal pagato,
La politica che ruba e non risolve i nostri problemi.
Tutte cose vere, ma che hanno un motivo.
Le tasse dovrebbero essere proporzionate, in base al reddito, più guadagni , più paghi, ma cosa fondamentale, dovrebbero pagarle tutti, invece, abbiamo la più grossa fetta di evasione, insieme alla Grecia, di tutta l'Europa.
E se il dipendente o il pensionato, è tassato alla fonte, rimangono tutti gli altri che evadono, allora invece di lamentarci che sono troppo alte, lamentiamoci che tanti non le pagano.
Equitalia, società statale, dovrebbe far pagare le tasse a tutti, ma viene attaccata continuamente, strumentalmente, specialmente da quella fetta di cittadini, che non sono ne dipendenti ne pensionati, per fare a meno di equitalia, bisognerebbe che non ci fosse bisogno di lei, ovvero fare in modo che tutti paghino.
Lo stato Italiano è equiparabile ad una famiglia, che lavora ed incassa lo stipendio, le tasse, con le quali, si ripaga della sua struttura, effettivamente troppo costosa, per tutte le ruberie che avvengono, e spende fino all'ultimo euro, per dare i servizi, scuola, sanità, sicurezza e tutto il resto, ma se i soldi che entrano non sono sufficienti, deve tagliare le uscite e cioè meno scuola, meno sanità, meno trasporti e via dicendo, pertanto o incassa di più o incassa da tutti, sta a noi scegliere.
Gli impiegati pubblici, effettivamente sono troppi, rapportati ad altri paesi, e rendono ancora meno, non per colpa loro, ma solo perché non ci siamo adeguati, strutturalmente, alle nuove tecnologie.
Per risolvere, gradualmente, bisogna digitalizzare tutto, e man a mano che ci saranno esuberi, riconvertirli in nuove attività, per quanto possibile, dove non possibile, trasferimenti e pensionamenti, ma sempre con gradualità, non è pensabile di mettere per strada altre persone, oltre a quelle che già ci sono.
Con la concorrenza dei paesi poveri, il lavoro di basso livello, sarà sempre meno, e di conseguenza anche il lavoro di alto livello.
La nostra unica speranza, è quella di creare innovazione e di accrescere sempre più la nostra specializzazione, sfruttare le nostre uniche risorse interne, che sono le bellezze naturali e l'immenso patrimonio artistico che abbiamo ereditato dai nostri avi, in sostanza studio e intraprendenza
e per ultimo fare una buona legge per il reddito minimo garantito, che possa permettere anche a chi non ha ne i mezzi ne la possibilità, di sopravvivere.
La politica è il problema più difficile, da qualsiasi punto di vista lo si guardi è quasi sempre indifendibile, nonostante ciò, è indispensabile, la politica è l'unico strumento, non letale, per risolvere tutti i precedenti problemi, bisogna solo cercare, e sperare, di riuscire a scegliere le persone più oneste e competenti possibile, non un duce, che risolve i, suoi, di problemi.
Purtroppo, per fare tutte queste cose, dovremmo vivere in un paese che non c'è, dove tutti i cittadini pagano le tasse, senza cercare di evaderle, non ci sono ladri, non ci sono corruttori e corrotti,
oppure,
bisognerebbe, gratis e senza spendere una lira, eliminare alla fonte il problema, ovvero la possibilità di fare tutte queste cose, come per i dipendenti e pensionati, che non possono evadere, quasi, niente,
basterebbe eliminare la circolazione del denaro contante, per evitare che anche gli altri possano evadere, rubare e corrompere, con i soldi recuperati si potrebbe abbattere la tassazione di almeno il 20% per tutti, ed allora potremmo lamentarci di altro.
mercoledì 6 novembre 2013
Reddito minimo garantito
Perché, e come dare un, reddito minimo garantito, a tutti gli Italiani, bisognosi.
Di norma un paese civile dovrebbe avere come primo obiettivo, il benessere, nel senso più generale, di tutti i suoi cittadini.
Per fare questo, c'è l'assistenza medica per tutti, la pensione per tutti e la cassa integrazione o la disoccupazione per chi ha o aveva un lavoro.
Se analizziamo uno per uno questi, che sulla carta sembrano dei grandi privilegi, ci accorgiamo che non è proprio così.
-L'assistenza medica, sta continuamente diminuendo come qualità e continuamente aumentando come costo per il cittadino a causa dei ticket, sempre maggiori, che per chi è, per esempio senza lavoro, significa rinunciare a curarsi.
-La pensione, quella di chi ha versato per quarantanni sono mediamente giuste, quelle sociali, cioè chi non ha versato o ha versato poco sono mediamente troppo basse, quelle di categorie protette, tipo invalidi o lavori usuranti, mediamente troppo basse, quelle di categorie ladre, tipo i vitalizzi dei politici, che hanno diritto alla pensione dopo solo una legislatura.
-La cassa integrazione, è fondamentale se applicata ad una impresa che attraversa un momento di crisi, sei mesi, un anno, ma non due anni ed oltre, in questo modo stiamo solo mantenendo artificialmente in piedi una impresa inutile e sprecando soldi che non avranno nessun ritorno.
-La disoccupazione, sacrosanta, ma è limitata solo a chi un lavoro già l'aveva, e dura di norma solo 12 mesi.
Pertanto un capofamiglia, che per disgrazia perde il lavoro, non potrà più curarsi, non riuscirà più ad avere una pensione sufficiente, se è anziano, al termine della disoccupazione, non riuscirà più a trovarne un'altro, e porterà nella disperazione se stesso e tutta la sua famiglia.
Per risolvere questo, che non è un problema ma una tragedia, l'unica alternativa è ristrutturare l'attuale welfare, con un nuovo istituto generalizzato di protezione, che prenda il posto di quello esistente, insufficiente ed iniquo, perché protegge solo una parte della popolazione.
Il nuovo istituto chiamato, reddito minimo garantito, che in Italia, insieme alla Grecia e all'Ungheria, è l'unico paese in Europa a non avere il reddito minimo garantito.
Il reddito minimo garantito dovrebbe essere dato a tutte quelle persone che, non sono autosufficienti ed in grado di poter sostenere un tenore di vita, minimo, fino a che siano verificate queste condizioni, ovvero anche per sempre.
Con una cifra indicativa di 600 euro al mese, compensata dall'eliminazione di cassa integrazione straordinaria, mobilità e indennità di disoccupazione si potrebbe coprire una platea di 4 milioni di persone con 20 miliardi all'anno.
Due soli vincoli per aver diritto all'assegno dai 18 ai 67, limite per la pensione di vecchiaia :
- Non avere nessun reddito, ne di lavoro ne patrimoniale, salvo la prima casa, con un limite di valore
- Se non vi sono impedimenti fisici/mentali essere seguiti da una agenzia ad hoc, che ti forma e ti inserisce in nuove attività, possibilmente congrue con il tuo background culturale/professionale, oltre che essere impiegato in attività sociali e/o di volontariato.
In sostanza niente può o deve essere gratis.
Di norma un paese civile dovrebbe avere come primo obiettivo, il benessere, nel senso più generale, di tutti i suoi cittadini.
Per fare questo, c'è l'assistenza medica per tutti, la pensione per tutti e la cassa integrazione o la disoccupazione per chi ha o aveva un lavoro.
Se analizziamo uno per uno questi, che sulla carta sembrano dei grandi privilegi, ci accorgiamo che non è proprio così.
-L'assistenza medica, sta continuamente diminuendo come qualità e continuamente aumentando come costo per il cittadino a causa dei ticket, sempre maggiori, che per chi è, per esempio senza lavoro, significa rinunciare a curarsi.
-La pensione, quella di chi ha versato per quarantanni sono mediamente giuste, quelle sociali, cioè chi non ha versato o ha versato poco sono mediamente troppo basse, quelle di categorie protette, tipo invalidi o lavori usuranti, mediamente troppo basse, quelle di categorie ladre, tipo i vitalizzi dei politici, che hanno diritto alla pensione dopo solo una legislatura.
-La cassa integrazione, è fondamentale se applicata ad una impresa che attraversa un momento di crisi, sei mesi, un anno, ma non due anni ed oltre, in questo modo stiamo solo mantenendo artificialmente in piedi una impresa inutile e sprecando soldi che non avranno nessun ritorno.
-La disoccupazione, sacrosanta, ma è limitata solo a chi un lavoro già l'aveva, e dura di norma solo 12 mesi.
Pertanto un capofamiglia, che per disgrazia perde il lavoro, non potrà più curarsi, non riuscirà più ad avere una pensione sufficiente, se è anziano, al termine della disoccupazione, non riuscirà più a trovarne un'altro, e porterà nella disperazione se stesso e tutta la sua famiglia.
Per risolvere questo, che non è un problema ma una tragedia, l'unica alternativa è ristrutturare l'attuale welfare, con un nuovo istituto generalizzato di protezione, che prenda il posto di quello esistente, insufficiente ed iniquo, perché protegge solo una parte della popolazione.
Il nuovo istituto chiamato, reddito minimo garantito, che in Italia, insieme alla Grecia e all'Ungheria, è l'unico paese in Europa a non avere il reddito minimo garantito.
Il reddito minimo garantito dovrebbe essere dato a tutte quelle persone che, non sono autosufficienti ed in grado di poter sostenere un tenore di vita, minimo, fino a che siano verificate queste condizioni, ovvero anche per sempre.
Con una cifra indicativa di 600 euro al mese, compensata dall'eliminazione di cassa integrazione straordinaria, mobilità e indennità di disoccupazione si potrebbe coprire una platea di 4 milioni di persone con 20 miliardi all'anno.
Due soli vincoli per aver diritto all'assegno dai 18 ai 67, limite per la pensione di vecchiaia :
- Non avere nessun reddito, ne di lavoro ne patrimoniale, salvo la prima casa, con un limite di valore
- Se non vi sono impedimenti fisici/mentali essere seguiti da una agenzia ad hoc, che ti forma e ti inserisce in nuove attività, possibilmente congrue con il tuo background culturale/professionale, oltre che essere impiegato in attività sociali e/o di volontariato.
In sostanza niente può o deve essere gratis.
sabato 26 ottobre 2013
Come salvare l'Italia e gli Italiani
L'Italia e gli Italiani hanno diversi problemi, tutti riconducibili al denaro.
Avendo un debito pubblico del 130% più di 2.000 miliardi di euro, che ci costringono a pagare circa 80 miliardi di interessi all'anno, non siamo più in grado di:
-Abbassare le tasse per i lavoratori e le imprese, che permetterebbe di aumentare i posti di lavoro.
-Dare più risorse ai comuni per garantire i servizi indispensabili.
-Fare o comunque incentivare le grandi opere infrastrutturali, treni, porti, la digitalizzazione dello stato.
-Creare un fondo per il reddito minimo garantito, che permetta ai cittadini che rimangono senza lavoro, di avere un minimo di sussidio.
-Investire nella scuola e nella ricerca.
-Investire nella sicurezza.
-Investire, in opere pubbliche per la salvaguardia del suolo, pensiamo a tutti i terremoti, alluvioni e smottamenti.
Per fare tutte queste cose, che permetterebbero una crescita e di conseguenza un miglioramento della vita di tutti gli Italiani servono tanti miliardi di euro.
Le possibili soluzioni sono diverse.
C'è chi pensa, ad esempio i grillini, che basterebbe uscire dall'euro, senza dirci delle conseguenze, si avrebbe una svalutazione di almeno 30-40% che significherebbe pagare tutte le merci che dobbiamo importare, praticamente tutto, almeno il 30-40% in più.
Oltre a tante altre opzioni fantasiose, io penso, che ci sia una soluzione che non costa nulla a nessuno, intendo a nessuna persona onesta.
Premettendo che:
Ogni anno,
-Perdiamo circa 180 miliardi per evasione fiscale, fonte ocse, citazione il fatto quotidiano:
Ue, Italia maglia nera per evasione fiscale. “Persi 180 miliardi di euro all’anno”
http://www.ilfattoquotidiano.it/...
L’evasione fiscale costa all’Italia oltre 180 miliardi di euro all’anno. Una cifra che pone il nostro paese al primo posto in assoluto nella Ue. A livello europeo, trattandosi di attività
-Perdiamo circa 60 miliardi per la corruzione e le tangenti, fonte il sole24ore del 2010 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-06/corruzione-italia-tassa-occulta-094757.shtml
-Perdiamo tra i 26 e i 138 miliardi per attività criminali, le stime sono molto variabile, si dovrebbe capire facilmente il perché, fonte http://www.economy2050.it/fatturato-economia-criminale-italia/
Se facciamo una somma spannometrica delle tre cifre, potremmo dire che ci sarebberero dai 250 ai 350 miliardi all'anno che sfuggono allo stato, cioe soldi che potrebbero essere spesi per tutte le cose che dicevamo prima e ne avanzerebbero tanti per dimezzare le tasse che paghiamo attualmente.
Ora i soldi ci sarebbero, come si potrebbe fare per poterli utilizzare?
Non ci sono tanti modi per evitare l'evasione, la corruzione e criminalità, o assumiamo la metà degli italiani, per controllare l'altra metà o andiamo a controllare proprio quello che ci interessa cioè i soldi.
Sarebbe sufficiente tracciare tutti i movimenti del denaro, Al Capone è stato incastrato dall'ufficio delle tasse americano, Berlusconi, fino ad oggi è stato solo condannato, per evasione.
Se in modo graduale, ma in un tempo determinato, diciamo un anno, vietiamo la libera circolazione del denaro contante e permettiamo il solo utilizzo di transazioni tracciabili, avremmo azzerato, o quasi, queste tre piaghe.
-Una delle prime obbiezioni, perché devo arricchire le banche?
Una soluzione, il MPS ha un debito con lo stato di 4 miliardi di euro, il doppio del suo valore, ed ha una rete di bancomat che copre tutta l'Italia, sarebbe sufficiente statalizzarla, o quanto meno, obbligarla a rendere un servizio di base per tutta la popolazione ad un prezzo di costo.
Un'altra obbiezione, anche se blocchiamo la circolazione in Italia, si può avere il contante negli altri paesi europei, è vero, ma sarebbero sicuramente in numero limitato e pertanto più facilmente controllabili, se spendono e comprano all'estero non è un problema, ma se fanno una sola delle operazioni all'estero e portano i risultati in Italia ci sarebbe una incongruenza da giustificare, e non è detto che anche gli altri stati europei possano, per una volta, copiarci, visto che anche da loro c'è lo stesso problema.
Un'ultima obbiezione che mi viene in mente è la vecchina, ovvero, chi non è capace di usare la carta di credito, come fece con il passaggio dalla lira all'euro, forse molto più complicato dell'uso della carta, tanto se non sarà oggi, entro pochi anni lo sarà per forza, tutto digitalizzato e automatizzato.
Ogni cittadino Italiano, onesto e che paga le tasse, non dovrebbe avere nessun problema a pagare tutto in modo tracciabile, visto che ne otterrebbe solo vantaggi.
Avendo un debito pubblico del 130% più di 2.000 miliardi di euro, che ci costringono a pagare circa 80 miliardi di interessi all'anno, non siamo più in grado di:
-Abbassare le tasse per i lavoratori e le imprese, che permetterebbe di aumentare i posti di lavoro.
-Dare più risorse ai comuni per garantire i servizi indispensabili.
-Fare o comunque incentivare le grandi opere infrastrutturali, treni, porti, la digitalizzazione dello stato.
-Creare un fondo per il reddito minimo garantito, che permetta ai cittadini che rimangono senza lavoro, di avere un minimo di sussidio.
-Investire nella scuola e nella ricerca.
-Investire nella sicurezza.
-Investire, in opere pubbliche per la salvaguardia del suolo, pensiamo a tutti i terremoti, alluvioni e smottamenti.
Per fare tutte queste cose, che permetterebbero una crescita e di conseguenza un miglioramento della vita di tutti gli Italiani servono tanti miliardi di euro.
Le possibili soluzioni sono diverse.
C'è chi pensa, ad esempio i grillini, che basterebbe uscire dall'euro, senza dirci delle conseguenze, si avrebbe una svalutazione di almeno 30-40% che significherebbe pagare tutte le merci che dobbiamo importare, praticamente tutto, almeno il 30-40% in più.
Oltre a tante altre opzioni fantasiose, io penso, che ci sia una soluzione che non costa nulla a nessuno, intendo a nessuna persona onesta.
Premettendo che:
Ogni anno,
-Perdiamo circa 180 miliardi per evasione fiscale, fonte ocse, citazione il fatto quotidiano:
Ue, Italia maglia nera per evasione fiscale. “Persi 180 miliardi di euro all’anno”
http://www.ilfattoquotidiano.it/...
L’evasione fiscale costa all’Italia oltre 180 miliardi di euro all’anno. Una cifra che pone il nostro paese al primo posto in assoluto nella Ue. A livello europeo, trattandosi di attività
-Perdiamo circa 60 miliardi per la corruzione e le tangenti, fonte il sole24ore del 2010 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-06/corruzione-italia-tassa-occulta-094757.shtml
-Perdiamo tra i 26 e i 138 miliardi per attività criminali, le stime sono molto variabile, si dovrebbe capire facilmente il perché, fonte http://www.economy2050.it/fatturato-economia-criminale-italia/
Se facciamo una somma spannometrica delle tre cifre, potremmo dire che ci sarebberero dai 250 ai 350 miliardi all'anno che sfuggono allo stato, cioe soldi che potrebbero essere spesi per tutte le cose che dicevamo prima e ne avanzerebbero tanti per dimezzare le tasse che paghiamo attualmente.
Ora i soldi ci sarebbero, come si potrebbe fare per poterli utilizzare?
Non ci sono tanti modi per evitare l'evasione, la corruzione e criminalità, o assumiamo la metà degli italiani, per controllare l'altra metà o andiamo a controllare proprio quello che ci interessa cioè i soldi.
Sarebbe sufficiente tracciare tutti i movimenti del denaro, Al Capone è stato incastrato dall'ufficio delle tasse americano, Berlusconi, fino ad oggi è stato solo condannato, per evasione.
Se in modo graduale, ma in un tempo determinato, diciamo un anno, vietiamo la libera circolazione del denaro contante e permettiamo il solo utilizzo di transazioni tracciabili, avremmo azzerato, o quasi, queste tre piaghe.
-Una delle prime obbiezioni, perché devo arricchire le banche?
Una soluzione, il MPS ha un debito con lo stato di 4 miliardi di euro, il doppio del suo valore, ed ha una rete di bancomat che copre tutta l'Italia, sarebbe sufficiente statalizzarla, o quanto meno, obbligarla a rendere un servizio di base per tutta la popolazione ad un prezzo di costo.
Un'altra obbiezione, anche se blocchiamo la circolazione in Italia, si può avere il contante negli altri paesi europei, è vero, ma sarebbero sicuramente in numero limitato e pertanto più facilmente controllabili, se spendono e comprano all'estero non è un problema, ma se fanno una sola delle operazioni all'estero e portano i risultati in Italia ci sarebbe una incongruenza da giustificare, e non è detto che anche gli altri stati europei possano, per una volta, copiarci, visto che anche da loro c'è lo stesso problema.
Un'ultima obbiezione che mi viene in mente è la vecchina, ovvero, chi non è capace di usare la carta di credito, come fece con il passaggio dalla lira all'euro, forse molto più complicato dell'uso della carta, tanto se non sarà oggi, entro pochi anni lo sarà per forza, tutto digitalizzato e automatizzato.
Ogni cittadino Italiano, onesto e che paga le tasse, non dovrebbe avere nessun problema a pagare tutto in modo tracciabile, visto che ne otterrebbe solo vantaggi.
domenica 13 ottobre 2013
Raccolta di post Ottobre 2013
Io non capisco, ovvero capisco benissimo, chi ci vieta di, in modo graduale, vietare la circolazione di denaro contante in Italia, in modo da obbligare tutti a pagare solo in modo tracciabile.
Basta imporre alle banche di non dare più contanti e di incassarne solo per un tempo a termine.
Ci saranno certo i furbi che potranno prenderli e versarli all'estero, ma saranno un numero limitato più facilmente controllabile, e non è detto che anche gli altri paesi europei non possano seguire il nostro esempio, per una volta.
In merito all'economia, vorrei anche dire che pur io sia un pensionato monoreddito e proprietario di una prima e di una seconda casa, sono convinto che sia l'imu che l'aumento dell'iva siano più giusti che i ticket della sanità o i tagli ai servizi sociali o alla scuola e via dicendo, per il semplice motivo che quelle due tasse, le deve pagare la maggioranza degli italiani, è più complicato evaderle.
Altra cosa è mettere una giusta franchigia all'imu e ristrutturare le aliquote iva.
La sovranità nazionale e l'europa non centrano nulla con le tasse e farle pagare, in giusta misura a tutti.
Purtroppo mi accorgo sempre più che il nostro paese è diviso in almeno 4 fazioni,
chi ci guadana,
chi ci perde e non fa nulla per migliorare,
chi ci perde e tiene (vota) per chi lo deruba ed infine, purtroppo non la maggioranza,
chi ci perde e lotta ma non riesce a convincere chi ha perso ogni speranza.
In questo modo continuerà a comandare chi si fa solo i fatti suoi.
Basta imporre alle banche di non dare più contanti e di incassarne solo per un tempo a termine.
Ci saranno certo i furbi che potranno prenderli e versarli all'estero, ma saranno un numero limitato più facilmente controllabile, e non è detto che anche gli altri paesi europei non possano seguire il nostro esempio, per una volta.
In merito all'economia, vorrei anche dire che pur io sia un pensionato monoreddito e proprietario di una prima e di una seconda casa, sono convinto che sia l'imu che l'aumento dell'iva siano più giusti che i ticket della sanità o i tagli ai servizi sociali o alla scuola e via dicendo, per il semplice motivo che quelle due tasse, le deve pagare la maggioranza degli italiani, è più complicato evaderle.
Altra cosa è mettere una giusta franchigia all'imu e ristrutturare le aliquote iva.
La sovranità nazionale e l'europa non centrano nulla con le tasse e farle pagare, in giusta misura a tutti.
Purtroppo mi accorgo sempre più che il nostro paese è diviso in almeno 4 fazioni,
chi ci guadana,
chi ci perde e non fa nulla per migliorare,
chi ci perde e tiene (vota) per chi lo deruba ed infine, purtroppo non la maggioranza,
chi ci perde e lotta ma non riesce a convincere chi ha perso ogni speranza.
In questo modo continuerà a comandare chi si fa solo i fatti suoi.
lunedì 14 maggio 2012
Le Banche
Le Banche
Le banche non sono il male assoluto, come qualcuno ci vorrebbe far credere.
In un paese democratico, con leggi e regole democratiche, le banche dovrebbero essere assimilabili a una qualsiasi attività commerciale.
Questo da un pò di tempo parrebbe non stia avvenendo, anzi la senzazione comune è che le banche siano diventate un sistema per rubare i soldi ai poveri cittadini indifesi.
Purtroppo quello che è certo è che non stanno facendo il mestiere per cui sono state inventate e cioè raccogliere i risparmi dei cittadini e guadagnare vendendo denaro in cambio di un tasso onesto.
In un sistema economico come quello attuale non è possibile fare a meno delle banche e ancora meno permetterci di farle fallire in quanto questo significherebbe non riuscire a ridare i soldi a tutti i propri correntisti.
A questo punto si pone il problema che, se la banca guadagna tutti i profitti se li dividono tra azionisti e super stipendi ai vertici della banca, mentre se la banca perde o rischia di fallire tutte le perdite devono essere pagate dallo stato, ovvero da noi cittadini.
Una soluzione a questa ingiustizia potrebbe essere:
-1 Mettere un limite ai super stipendi, magari aumentando le tasse sopra determinati guadagni.
-2 In caso di fallimento o comunque di necessità di ricapitalizzazione da parte dello stato, questo avvenga ma in cambio bisognerebbe nazionalizzare la banca e recuperare il più possibile dei soldi dai responsabili della banca, Amministratore Delegato e Consiglio Di Aamministrazione.
Se una banca gioca in borsa e perde, la colpa non è della banca in quanto attività commerciale, ma di chi la dirige e pertanto troverei giusto che fossero loro a risponderne.
La missione di una banca dovrebbe essere quella di guadagnare, il giusto, dando principalmente i soldi ai cittadini, in grado di renderli, per poter creare altra ricchezza tramite il lavoro e non giocando in borsa.
Finchè saremo governati da un governo di destra difficilmente faranno delle leggi veramente liberali, alle prossime elezioni andiamo tutti a votare per cercare di eleggere politici nuovi e con nuove idee.
Le banche non sono il male assoluto, come qualcuno ci vorrebbe far credere.
In un paese democratico, con leggi e regole democratiche, le banche dovrebbero essere assimilabili a una qualsiasi attività commerciale.
Questo da un pò di tempo parrebbe non stia avvenendo, anzi la senzazione comune è che le banche siano diventate un sistema per rubare i soldi ai poveri cittadini indifesi.
Purtroppo quello che è certo è che non stanno facendo il mestiere per cui sono state inventate e cioè raccogliere i risparmi dei cittadini e guadagnare vendendo denaro in cambio di un tasso onesto.
In un sistema economico come quello attuale non è possibile fare a meno delle banche e ancora meno permetterci di farle fallire in quanto questo significherebbe non riuscire a ridare i soldi a tutti i propri correntisti.
A questo punto si pone il problema che, se la banca guadagna tutti i profitti se li dividono tra azionisti e super stipendi ai vertici della banca, mentre se la banca perde o rischia di fallire tutte le perdite devono essere pagate dallo stato, ovvero da noi cittadini.
Una soluzione a questa ingiustizia potrebbe essere:
-1 Mettere un limite ai super stipendi, magari aumentando le tasse sopra determinati guadagni.
-2 In caso di fallimento o comunque di necessità di ricapitalizzazione da parte dello stato, questo avvenga ma in cambio bisognerebbe nazionalizzare la banca e recuperare il più possibile dei soldi dai responsabili della banca, Amministratore Delegato e Consiglio Di Aamministrazione.
Se una banca gioca in borsa e perde, la colpa non è della banca in quanto attività commerciale, ma di chi la dirige e pertanto troverei giusto che fossero loro a risponderne.
La missione di una banca dovrebbe essere quella di guadagnare, il giusto, dando principalmente i soldi ai cittadini, in grado di renderli, per poter creare altra ricchezza tramite il lavoro e non giocando in borsa.
Finchè saremo governati da un governo di destra difficilmente faranno delle leggi veramente liberali, alle prossime elezioni andiamo tutti a votare per cercare di eleggere politici nuovi e con nuove idee.
domenica 13 maggio 2012
Equitalia
Equitalia.
Alcuni dei nostri politici giocano con il fuoco.
Pur di cavalcare la crisi a fini elettorali passerebbero sul cadavere delle loro madri.
Ma quando ci sono dei morti veri, i suicidi di imprenditori e gente normale che si uccide perchè non riesce a pagare le tasse, forse, è il caso di essere un pò più cauti.
Equitalia è una società per azioni a capitale interamente statale, ovvero è una società pubblica e pertanto rappresenta la stato.
E' stata creata per incassare le tasse da chi cerca di non pagarle.
Se uno stato, vedi l'Italia, non riesce ad incassare le tasse da tutti, o le aumenta a chi le paga o fallisce come la Grecia.
Questo per dire che Equitalia è fondamentale per il nostro paese, visto il gran numero di evasori e di conseguenza il livello di tassazione attuale.
I nostri politici, invece di attaccare un pezzo di stato, dovrebbero far di più, a livello legislativo, per diminuire le tasse e gli evasori.
Noi cittadini non dovremmo prendercela con Equitalia ma con chi ci ha governato, facendo gli interessi di pochi a scapito di tanti.
A nessuno piace pagare le tasse, ma se le tasse sono eque e sono spese per dare quei servizi che ci fanno vivere in una società civile e aiutando chi ha di meno, è giusto pagarle ed è giusto cercare in tutti i modi di farle pagare ai tanti furbetti che dichiarano nulla pur con ville e barche.
Ricordiamocene sempre quando ci sono le elezioni, e oltre ad andare, sempre, a votare, ricordiamoci di chi ha solo fatto promesse, se no che ci lamentiamo a fare.
Alcuni dei nostri politici giocano con il fuoco.
Pur di cavalcare la crisi a fini elettorali passerebbero sul cadavere delle loro madri.
Ma quando ci sono dei morti veri, i suicidi di imprenditori e gente normale che si uccide perchè non riesce a pagare le tasse, forse, è il caso di essere un pò più cauti.
Equitalia è una società per azioni a capitale interamente statale, ovvero è una società pubblica e pertanto rappresenta la stato.
E' stata creata per incassare le tasse da chi cerca di non pagarle.
Se uno stato, vedi l'Italia, non riesce ad incassare le tasse da tutti, o le aumenta a chi le paga o fallisce come la Grecia.
Questo per dire che Equitalia è fondamentale per il nostro paese, visto il gran numero di evasori e di conseguenza il livello di tassazione attuale.
I nostri politici, invece di attaccare un pezzo di stato, dovrebbero far di più, a livello legislativo, per diminuire le tasse e gli evasori.
Noi cittadini non dovremmo prendercela con Equitalia ma con chi ci ha governato, facendo gli interessi di pochi a scapito di tanti.
A nessuno piace pagare le tasse, ma se le tasse sono eque e sono spese per dare quei servizi che ci fanno vivere in una società civile e aiutando chi ha di meno, è giusto pagarle ed è giusto cercare in tutti i modi di farle pagare ai tanti furbetti che dichiarano nulla pur con ville e barche.
Ricordiamocene sempre quando ci sono le elezioni, e oltre ad andare, sempre, a votare, ricordiamoci di chi ha solo fatto promesse, se no che ci lamentiamo a fare.
lunedì 19 marzo 2012
Break point
Non si tratta più di "se" ma di quando si raggiungerà il "punto di rottura"
E' questo non vale solo per la Grecia, il Portogallo, l'Italia e via discorrendo ma anche per i paesi come la Francia e la Germania, è solo questione di tempo.
Per come si è evoluta l'organizzazione del genere umano, al momento ne esistono solo due tipi, con diverse sfumature, di sistemi.
La dittatura, ove un ristretto numero di persone decidono per la restante massa, imponendo le regole con la forza e la repressione.
La pseudo democrazia, ove un ristretto numero di persone decidono per la restante massa, imponendo le regole con il metodo della rappresentanza,
ma nei fatti facendo gli interessi di pochi a scapito di molti.
Entrambi i sistemi portano ad un dato di fatto, pochi uomini prevaricano la restante maggioranza.
Per il primo sistema, la dittatura, è relativamente facile arrivare al punto di rottura, e pertanto la possibilità che le masse si ribellino e cambino il sistema, nell'unico attualmente previsto,
la dimostrazione sta, per esempio, in tutti i recenti moti di ribellione che stiamo vivendo nei paesi nord Africani.
Per quanto riguarda la democrazia rappresentativa il discorso è particolarmente complesso, come dimostra, ad esempio, la situazione dei Greci.
Premettendo che ormai quello che succede in un qualsiasi paese del mondo interagisce con tutti gli altri,
non è possibile cambiare questi sistemi senza doverne pagare un prezzo molto alto, forse addirittura perdere tutto quanto abbiamo conquistato fino ad ora.
Se un cinese lavora 15 ore al giorno per 200 euro al mese per produrre una maglietta che io acquisterò ad un euro,
non mi devo poi stupire se le fabbriche chiudono i dipendenti vengono licenziati e questi poi non hanno più i soldi per comprare nemmeno i generi di prima necessità.
Se la disoccupazione in Italia aumenta, la gente non ha più i soldi per comprare i beni di prima necessità, ne avrà ancora meno per acquistare i beni esportati dalla Germania.
Se la Germania non riesce ad esportare comincerà ad avere problemi con le sue fabbriche, comincerà a licenziare, i licenziati non avranno i soldi per i beni di prima necessità e
si arriverà al "punto di rottura" anche per loro.
Forse è il caso di pensare ad un terzo sistema, non più pochi che hanno troppo e tanti che hanno troppo poco.
Il "Liberismo Sociale" ovvero, un limite sostenibile al poter fare tutto quello che voglio.
Se poniamo un limite al reddito globale di ogni soggetto, dal capo di stato all'ultimo essere umano, dato dalla somma dei beni mobili, immobili e dai guadagni,
ad esempio, fino ad un massimo di 5.000,00 euro netti al mese, che mi pare una cifra di tutto rispetto par la maggioranza degli Italiani, vista la media delle denuncie dei redditi.
Tutti, nel rispetto delle leggi, sono liberi di darsi da fare per raggiugere questo traguardo, mentre tutto quanto supera questo limite potrebbe essere utilizzato dallo stato per garantire
salute, benessere e sviluppo per tutti, anche per chi, sfortunatamente, non ha ne i mezzi ne le capacità per raggiungere il massimo.
Il governo attuale ha già messo un tetto alle retribuzioni delle principali cariche pubbliche, questo dimostra che si può fare ma anche che è una discriminazione,
sarebbe più equo mettere un limite per tutti.
E' questo non vale solo per la Grecia, il Portogallo, l'Italia e via discorrendo ma anche per i paesi come la Francia e la Germania, è solo questione di tempo.
Per come si è evoluta l'organizzazione del genere umano, al momento ne esistono solo due tipi, con diverse sfumature, di sistemi.
La dittatura, ove un ristretto numero di persone decidono per la restante massa, imponendo le regole con la forza e la repressione.
La pseudo democrazia, ove un ristretto numero di persone decidono per la restante massa, imponendo le regole con il metodo della rappresentanza,
ma nei fatti facendo gli interessi di pochi a scapito di molti.
Entrambi i sistemi portano ad un dato di fatto, pochi uomini prevaricano la restante maggioranza.
Per il primo sistema, la dittatura, è relativamente facile arrivare al punto di rottura, e pertanto la possibilità che le masse si ribellino e cambino il sistema, nell'unico attualmente previsto,
la dimostrazione sta, per esempio, in tutti i recenti moti di ribellione che stiamo vivendo nei paesi nord Africani.
Per quanto riguarda la democrazia rappresentativa il discorso è particolarmente complesso, come dimostra, ad esempio, la situazione dei Greci.
Premettendo che ormai quello che succede in un qualsiasi paese del mondo interagisce con tutti gli altri,
non è possibile cambiare questi sistemi senza doverne pagare un prezzo molto alto, forse addirittura perdere tutto quanto abbiamo conquistato fino ad ora.
Se un cinese lavora 15 ore al giorno per 200 euro al mese per produrre una maglietta che io acquisterò ad un euro,
non mi devo poi stupire se le fabbriche chiudono i dipendenti vengono licenziati e questi poi non hanno più i soldi per comprare nemmeno i generi di prima necessità.
Se la disoccupazione in Italia aumenta, la gente non ha più i soldi per comprare i beni di prima necessità, ne avrà ancora meno per acquistare i beni esportati dalla Germania.
Se la Germania non riesce ad esportare comincerà ad avere problemi con le sue fabbriche, comincerà a licenziare, i licenziati non avranno i soldi per i beni di prima necessità e
si arriverà al "punto di rottura" anche per loro.
Forse è il caso di pensare ad un terzo sistema, non più pochi che hanno troppo e tanti che hanno troppo poco.
Il "Liberismo Sociale" ovvero, un limite sostenibile al poter fare tutto quello che voglio.
Se poniamo un limite al reddito globale di ogni soggetto, dal capo di stato all'ultimo essere umano, dato dalla somma dei beni mobili, immobili e dai guadagni,
ad esempio, fino ad un massimo di 5.000,00 euro netti al mese, che mi pare una cifra di tutto rispetto par la maggioranza degli Italiani, vista la media delle denuncie dei redditi.
Tutti, nel rispetto delle leggi, sono liberi di darsi da fare per raggiugere questo traguardo, mentre tutto quanto supera questo limite potrebbe essere utilizzato dallo stato per garantire
salute, benessere e sviluppo per tutti, anche per chi, sfortunatamente, non ha ne i mezzi ne le capacità per raggiungere il massimo.
Il governo attuale ha già messo un tetto alle retribuzioni delle principali cariche pubbliche, questo dimostra che si può fare ma anche che è una discriminazione,
sarebbe più equo mettere un limite per tutti.
mercoledì 29 febbraio 2012
IMU, Perchè?
Per quale motivo tutti i cittadini comuni devono pagare l'IMU, la nuova ICI, da subito mentre per la chiesa, si parte dal prossimo anno?
Questo fa il paio con il furto sulle pensioni, che per i comuni mortali ha significato un allungamento dell'età per avere la pensione anche di 5 anni, a partire da subito, mentre per i politici, a loro dire, solo per loro, essendo un diritto acquisito, vale a partire dalla prossima legislatura.
Continuiamo a farci prendere per il naso da questi , troppi, farabutti che vivono e scialacquano alle nostre spalle.
Chissà se alle, spero presto, prossime elezioni ci faremo furbi e andremo compatti a votare per una nuova classe dirigente.
Questo fa il paio con il furto sulle pensioni, che per i comuni mortali ha significato un allungamento dell'età per avere la pensione anche di 5 anni, a partire da subito, mentre per i politici, a loro dire, solo per loro, essendo un diritto acquisito, vale a partire dalla prossima legislatura.
Continuiamo a farci prendere per il naso da questi , troppi, farabutti che vivono e scialacquano alle nostre spalle.
Chissà se alle, spero presto, prossime elezioni ci faremo furbi e andremo compatti a votare per una nuova classe dirigente.
venerdì 10 febbraio 2012
Dobbiamo farcene una ragione
E' inutile, gli Italiani sono, per la maggior parte, qualunquisti e troppo facilmente influenzabili (eufemismo).
Continuiamo ad accettare che il nostro presente e cosa ancora più grave il nostro futuro, sia deciso da poche persone, sempre le solite e sempre e solo pagato da chi ha meno.
Si continua a chiedere sacrifici solo ai lavoratori e ai pensionati, senza toccare minimamente chi ha tanto e chi le tasse non le paga.
Non è possibile che il 10% degli Italiani posseggano il 45% della ricchezza ma i costi del risanamento siano tutti sul restante 90%.
Se, ormai è chiaro, chiunque ci governa continua a fare solo gli interessi di quel 10%, che cosa ci rimane da fare?
Un esempio per tutto, le pensioni sono state tagliate e allungate subito, ma i vitalizi ed i tagli per i politici, forse, dalla prossima legislatura.
Cosa stiamo aspettando?
Cosa serve per cui si possa far pagare anche chi ha ricchezze da un milione di euro in su?
Perchè non si possono aumentare le tasse a chi ha i milioni e diminuirle a chi lavora?
La risposta è semplicissima, bisogna mandarli tutti, i politici, a lavorare a calci nel sedere.
Andare a nuove elezioni, e votare in massa, senza astenersi, per persone che almeno ci dicano chiaramente cosa vogliono fare, non i contratti di Berlusconi o le prese per il sedere della lega, di Casini, Rutelli e centristi vari.
Certo anche la sinistra ha le sue colpe, ma anche lì bisognerà sceglire dei giovani, uomini e donne, non ancora infettati dalla sporca politica.
Continuiamo ad accettare che il nostro presente e cosa ancora più grave il nostro futuro, sia deciso da poche persone, sempre le solite e sempre e solo pagato da chi ha meno.
Si continua a chiedere sacrifici solo ai lavoratori e ai pensionati, senza toccare minimamente chi ha tanto e chi le tasse non le paga.
Non è possibile che il 10% degli Italiani posseggano il 45% della ricchezza ma i costi del risanamento siano tutti sul restante 90%.
Se, ormai è chiaro, chiunque ci governa continua a fare solo gli interessi di quel 10%, che cosa ci rimane da fare?
Un esempio per tutto, le pensioni sono state tagliate e allungate subito, ma i vitalizi ed i tagli per i politici, forse, dalla prossima legislatura.
Cosa stiamo aspettando?
Cosa serve per cui si possa far pagare anche chi ha ricchezze da un milione di euro in su?
Perchè non si possono aumentare le tasse a chi ha i milioni e diminuirle a chi lavora?
La risposta è semplicissima, bisogna mandarli tutti, i politici, a lavorare a calci nel sedere.
Andare a nuove elezioni, e votare in massa, senza astenersi, per persone che almeno ci dicano chiaramente cosa vogliono fare, non i contratti di Berlusconi o le prese per il sedere della lega, di Casini, Rutelli e centristi vari.
Certo anche la sinistra ha le sue colpe, ma anche lì bisognerà sceglire dei giovani, uomini e donne, non ancora infettati dalla sporca politica.
martedì 20 settembre 2011
Vogliamo fare la fine della Grecia?
Premesso che questo governo deve essere assolutamente mandato a casa il prima possibile, se non vogliamo fare la fine della Grecia, perché è il principale colpevole della situazione economica Italiana.
Quello che proprio non riesco a capire è come possibile che poche decine di persone debbano/riescano a condizionare il presente ed il futuro di 60 milioni di cittadini Italiani.
Un suggerimento per risolvere il problema contingente del rischio default per l'Italia, potrebbe essere quello di far pagare il costo del risanamento a poche decine di super ricchi a beneficio dei restanti milioni di Italiani che, quasi, non hanno colpe.
Nazionalizzazione coatta delle quote di maggioranza, private, delle principali aziende Italiane pagandole all'80% del loro valore con BTP decennali.
Per chi volesse venderli prima della loro scadenza, dovrebbero essere rimborsati con un deprezzamento del 10% per ogni anno prima della naturale scadenza.
Il numero delle aziende interessate dovrebbe essere quante ne servono per portare il debito pubblico dal valore attuale (120% circa) ad almeno il 100%.
Tutti i ricavi risultanti da questa operazione dovrebbero essere destinati obbligatoriamente per il 50% all'abbattimento del debito pubblico ed il restante 50% per accompagnare alla pensione e/o alla riconversione del maggior numero di dipendenti pubblici, in quanto se non si riduce strutturalmente la spesa statale per i dipendenti, che è la principale in assoluto, continueremo ad avere il problema per sempre.
Ovviamente dopo che per anni, quei geni dei nostri politici hanno risolto tutti i problemi occupazionali e di clientela politica assumendo personale nel pubblico, anche dove non serviva, adesso non si possono buttare intere famiglie per strada.
Tutto il personale che dovrà essere riconvertito deve continuare ad avere lo stipendio che però percepirà solo a fronte di un'altra attività, formativa e/o di utilità pubblica.
Penso che la maggioranza degli Italiani, visto che siamo ancora in una democrazia, sarebbe più contenta, per evitare la catastrofe, che a pagare siano poche decine o centinaia di persone che tutti i restanti 59.999.900 Italiani.
Se non vi piace, possiamo sempre aspettare di fare la fine della Grecia, ovvero 600.000 dipendenti pubblici licenziati e con una cassa integrazione per soli 6 mesi.
I primi a dover usare questa soluzione dovrebbero essere proprio i Greci
Quello che proprio non riesco a capire è come possibile che poche decine di persone debbano/riescano a condizionare il presente ed il futuro di 60 milioni di cittadini Italiani.
Un suggerimento per risolvere il problema contingente del rischio default per l'Italia, potrebbe essere quello di far pagare il costo del risanamento a poche decine di super ricchi a beneficio dei restanti milioni di Italiani che, quasi, non hanno colpe.
Nazionalizzazione coatta delle quote di maggioranza, private, delle principali aziende Italiane pagandole all'80% del loro valore con BTP decennali.
Per chi volesse venderli prima della loro scadenza, dovrebbero essere rimborsati con un deprezzamento del 10% per ogni anno prima della naturale scadenza.
Il numero delle aziende interessate dovrebbe essere quante ne servono per portare il debito pubblico dal valore attuale (120% circa) ad almeno il 100%.
Tutti i ricavi risultanti da questa operazione dovrebbero essere destinati obbligatoriamente per il 50% all'abbattimento del debito pubblico ed il restante 50% per accompagnare alla pensione e/o alla riconversione del maggior numero di dipendenti pubblici, in quanto se non si riduce strutturalmente la spesa statale per i dipendenti, che è la principale in assoluto, continueremo ad avere il problema per sempre.
Ovviamente dopo che per anni, quei geni dei nostri politici hanno risolto tutti i problemi occupazionali e di clientela politica assumendo personale nel pubblico, anche dove non serviva, adesso non si possono buttare intere famiglie per strada.
Tutto il personale che dovrà essere riconvertito deve continuare ad avere lo stipendio che però percepirà solo a fronte di un'altra attività, formativa e/o di utilità pubblica.
Penso che la maggioranza degli Italiani, visto che siamo ancora in una democrazia, sarebbe più contenta, per evitare la catastrofe, che a pagare siano poche decine o centinaia di persone che tutti i restanti 59.999.900 Italiani.
Se non vi piace, possiamo sempre aspettare di fare la fine della Grecia, ovvero 600.000 dipendenti pubblici licenziati e con una cassa integrazione per soli 6 mesi.
I primi a dover usare questa soluzione dovrebbero essere proprio i Greci
lunedì 5 settembre 2011
Sciopero del 6 settembre per art. 18
E' inconcepibile che non ci sia una sollevazione popolare contro l'abolizione dell'articolo 18, ovvero la possibilità di licenziare anche senza giusta causa.
Solo una persona in malafede o completamente imbecille può pensare che possa essere una cosa giusta e che possa aiutare il mercato del lavoro.
Gli unici ad averne vantaggio saranno gli imprenditori che potranno liberarsi dei propri dipendenti a proprio piacere.
Io il 6 settembre farò sciopero, ma potrebbe non essere sufficiente per bloccare questo colpo di mano della destra, forse è il caso che ci pensino anche tutti quelli che credono che a loro non toccherà mai.
Se non facciamo niente per cambiare un governo che fa gli interessi dei soli ricchi, poi non ci lamentiamo.
Solo una persona in malafede o completamente imbecille può pensare che possa essere una cosa giusta e che possa aiutare il mercato del lavoro.
Gli unici ad averne vantaggio saranno gli imprenditori che potranno liberarsi dei propri dipendenti a proprio piacere.
Io il 6 settembre farò sciopero, ma potrebbe non essere sufficiente per bloccare questo colpo di mano della destra, forse è il caso che ci pensino anche tutti quelli che credono che a loro non toccherà mai.
Se non facciamo niente per cambiare un governo che fa gli interessi dei soli ricchi, poi non ci lamentiamo.
martedì 30 agosto 2011
BINGO, ci hanno rifatto fessi
Finalmente sono riusciti a dimostrare, per chi ancora non lo avesse capito, quello che veramente sono "Un governo di destra"
Sono riusciti a togliere quel poco di equo che avevano messo nella manovra, il contributo per chi guadagna più di 90.000 € all'anno, ed hanno aggiunto la ciliegina finale, togliere dal conteggio dei 40 anni per la pensione l'anno di militare e il riscatto degli anni di studio.
Ma il loro vitalizio non si tocca, Fini dice che è un diritto acquisito, mentre per noi i 40 anni possono diventare 41, 42, 43, a piacere, loro.
L'unica soluzione e scendere tutti in piazza e mandarli finalmente a casa.
L'equità è pagare tutti in base alle proprie possibilità e non i soliti fessi che non possono ribellarsi.
Ci prendono per tonti, la diminuzione dei parlamentari e l'eliminazione delle province tramite iter costituzionale, che vuol dire nell'anno del mai.
La patrimoniale è la scelta più equa che ci sia, è non puoi eluderla come fanno tanti furbi.
Questo governo di M...., deve andare a casa, anzi qualcuno di loro dovrebbe andare in galera.
Ma quando ci svegliamo?
Sono riusciti a togliere quel poco di equo che avevano messo nella manovra, il contributo per chi guadagna più di 90.000 € all'anno, ed hanno aggiunto la ciliegina finale, togliere dal conteggio dei 40 anni per la pensione l'anno di militare e il riscatto degli anni di studio.
Ma il loro vitalizio non si tocca, Fini dice che è un diritto acquisito, mentre per noi i 40 anni possono diventare 41, 42, 43, a piacere, loro.
L'unica soluzione e scendere tutti in piazza e mandarli finalmente a casa.
L'equità è pagare tutti in base alle proprie possibilità e non i soliti fessi che non possono ribellarsi.
Ci prendono per tonti, la diminuzione dei parlamentari e l'eliminazione delle province tramite iter costituzionale, che vuol dire nell'anno del mai.
La patrimoniale è la scelta più equa che ci sia, è non puoi eluderla come fanno tanti furbi.
Questo governo di M...., deve andare a casa, anzi qualcuno di loro dovrebbe andare in galera.
Ma quando ci svegliamo?
lunedì 15 agosto 2011
Casini, Cala la maschera
Seppure ci fosse da aspettarselo, fa comunque impressione che una mezza figura come Casini dica chiaramente che non va bene il prelievo per i redditi maggiori di 90.000 euro, ma propone di continuare ad infierire sulle pensioni, stesso pensiero della Marcegaglia, ma perlomeno lei fa il suo mestiere, fare gli interessi dei ricchi, mentre lui cerca solo di fare il democristiano che è sempre rimasto, stando sempre in mezzo.
Sono questi personaggi, ne carne ne pesce, che tentano, e tante volte ci riescono pure, a condizionare le scelte importanti vendendo i propri voti.
E' il tipico politico Italiano in grado di spaziare da un capo all'altro di tutto l'arco costituzionale, a seconda del proprio interesse.
Questi sono i liberisti per i c.... loro, ma che sono pronti a mettere il becco su aborto, divorzio e autodeterminazione.
Possibile che non riusciamo a liberarcene?
Sono questi personaggi, ne carne ne pesce, che tentano, e tante volte ci riescono pure, a condizionare le scelte importanti vendendo i propri voti.
E' il tipico politico Italiano in grado di spaziare da un capo all'altro di tutto l'arco costituzionale, a seconda del proprio interesse.
Questi sono i liberisti per i c.... loro, ma che sono pronti a mettere il becco su aborto, divorzio e autodeterminazione.
Possibile che non riusciamo a liberarcene?
sabato 13 agosto 2011
Manovra, Governo di M.....
Sono solo capaci a fare i sacrifici con il sudore degli altri, e tanto per non cambiare, con quello dei soliti che non possono sfuggire alla tagliola del prelievo alla fonte.
Tra le tante ingiustizie, seppur, possa sembrare, di poco impatto, l'ulteriore aumento di tre mesi oltre al precedente di 12 mesi, per poter avere diritto all'assegno di pensione per chi ha lavorato per 40 anni, grida vendetta.
Anche perchè per loro continua a bastare una sola legislazione, 5 anni, per poter avere diritto al vitalizio.
Ma quando ci svegliamo, cosa aspettiamo per mandarli a c.....
Dopo Mussolini sono i peggiori politici che l'Italia abbia mai avuto.
Tra le tante ingiustizie, seppur, possa sembrare, di poco impatto, l'ulteriore aumento di tre mesi oltre al precedente di 12 mesi, per poter avere diritto all'assegno di pensione per chi ha lavorato per 40 anni, grida vendetta.
Anche perchè per loro continua a bastare una sola legislazione, 5 anni, per poter avere diritto al vitalizio.
Ma quando ci svegliamo, cosa aspettiamo per mandarli a c.....
Dopo Mussolini sono i peggiori politici che l'Italia abbia mai avuto.
domenica 10 luglio 2011
Solo in Italia
Quante altre persone, in tutta Europa, hanno la possibilità di "rubare" una azienda dal valore di molti milione di euro?
Dopo 20 anni e la condanna in due gradi di giudizio, vorrebbe, non solo non rendere il maltolto, ma cerca in tutti i modi di fare la vittima e colmo dei colmi, ha addirittura mezzo parlamento che, ancora, gli da ragione?
Hanno proprio la "faccia di tolla"
Se non prendiamo coscienza di quello che ci stanno facendo faremo la fine della Grecia, pensiamoci quando lo giustifichiamo, se l'ha lasciato anche la moglie ci sarà un motivo?
Dopo 20 anni e la condanna in due gradi di giudizio, vorrebbe, non solo non rendere il maltolto, ma cerca in tutti i modi di fare la vittima e colmo dei colmi, ha addirittura mezzo parlamento che, ancora, gli da ragione?
Hanno proprio la "faccia di tolla"
Se non prendiamo coscienza di quello che ci stanno facendo faremo la fine della Grecia, pensiamoci quando lo giustifichiamo, se l'ha lasciato anche la moglie ci sarà un motivo?
giovedì 26 maggio 2011
Soluzione a costo zero
La situazione è critica ed anzi sta diventando sempre più pericolosa.
Tutti i segnali che stiamo ricevendo dagli altri paesi, Egitto, Tunisia, Libia, Grecia, Spagna, etc. dovrebbero preoccupare tutti ed invece,
i nostri governanti continuano a pensare solo ai fatti loro.
Se non vogliamo che ci sia una esplosione di rivendicazioni sociali con i rischi reali che questo potrebbe comportare per la democrazia, bisognerebbe cambiare metodo.
Come il nostro, nessuno degli altri stati riesce a capire che a lungo andare non può più essere sopportabile l’ingiustizia sociale che si è venuta a creare in tutto il mondo.
Non è accettabile che ci siano pochi ricchi e tantissimi poveri.
Un governo democratico e liberista, che probabilmente è l’unico sistema attualmente accettabile dalla maggioranza dei cittadini del mondo, deve fare l’unica cosa per cui esiste e cioè governare facendo il bene di tutti.
L’unico modo per fare questo, fermo restando garantire il massimo della libertà dei propri cittadini, è incentivare comportamenti ed azioni positive e disincentivare quelle negative utilizzando la leva economica.
Ovviamente tutti sappiamo che, globalmente, le tasse sostanziali e percepite sono troppo alte sia per il poveraccio che per l’industriale e pertanto qualsiasi operazione deve essere fatta a saldo zero, ovvero senza spendere un centesimo in più ma semmai puntando a diminuire gli sprechi e di conseguenza i costi della spesa pubblica senza diminuire ma anzi aumentando i servizi ai cittadini.
Tutto questo non solo è fattibile ma è necessario, e si può fare semplicemente ridistribuendo i costi, aumentandoli a chi ha di più e diminuendoli a chi ha di meno.
Qualche esempio pratico:
Detassare il ripristino/riutilizzo delle infrastrutture esistenti, case, capannoni, ed aumentare esponenzialmente la tassazione su tutte le nuove costruzioni.
Detassare l’utilizzo di tecniche volte al risparmio energetico e rinnovabili, doppi vetri, fotovoltaico, mezzi elettrici ed aumento delle tasse su tutto ciò che è l’opposto a partire dall’auto a combustione.
Incentivare in tutti i modi l’incremento e l’utilizzo di infrastrutture pubbliche a scapito del mezzo privato, in modo graduale ma deciso e pianificato con date certe per i prossimi 20 anni.
Detassare il costo del denaro investito ed aumentare le tasse sul denaro derivante da rendite non produttive.
Pur nel rispetto delle leggi di mercato lo stato deve calmierare, con aziende proprie e/o partecipate i prezzi di tutti quei servizi indispensabili facendo una sana concorrenza e di conseguenza non permettere più che si faccia cartello tra poche aziende private, vedi le assicurazioni le banche e l’energia.
Più in generale agire per correggere, con il meccanismo dell’incentivo/disincentivo, tutte quelle situazioni in cui c’è uno squilibrio a favore di pochi e a scapito di tanti.Ed infine ricordiamoci sempre che andare a votare non è solo un diritto, finché ci è concesso, ma è soprattutto un dovere nel nostro stesso interesse, ne va del nostro futuro.
Pensiamoci per i prossimi referendum, se no che ci lamentiamo a fare.
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